Statuto

Modifiche approvate dal Comitato Direttivo del Centro Studi Chimica, Sviluppo e Ambiente” con verbale del 22/01/2013.

Modifiche approvate dal Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università di Catania con verbale N. 16 A.A. 2012/2013 del 19/06/2013.

 

Articolo 1

DENOMINAZIONE

Su iniziativa dell’Ordine dei Chimici e del Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università di Catania è istituito il Centro Studi denominato Chimica, Sviluppo e Ambiente”, con sede in Catania, Via Vincvenzo Giuffrida, 4.

 

Articolo 2

OGGETTO

Il Centro Studi, che svolgerà la sua attività nell’ambito della Comunità Europea, non ha fine di lucro.

Esso ha lo scopo di promuovere l’attività professionale del Chimico con il supporto scientifico dell’Università, proponendosi come interfaccia con il sistema produttivo, gli enti pubblici e privati. A tal fine esso potrà:

–          promuovere la costituzione di Banche Dati e di servizi di documentazione e informazione;

–          istituire corsi di formazione, di aggiornamento e di preparazione all’esercizio della professione;

–          promuovere iniziative per favorire l’inserimento dei giovani laureati chimici nell’attività lavorativa e professionale;

–          promuovere iniziative editoriali da realizzarsi a mezzo di giornali non quotidiani, di strumenti audiovisivi e/o telematici;

–          promuovere iniziative di sensibilizzazione nei confronti delle scuole per una corretta informazione sulla chimica e sulle attività del Chimico;

–          promuovere e organizzare incontri, convegni di studio e seminari su temi concernenti varie problematiche di competenza del Centro Studi;

–          fornire adeguato sostegno organizzativo e promozionale a tutte le iniziative sopra specificate;

–          compiere indagini, sondaggi, studi, consulenze e progetti;

–          promuovere, finanziare o patrocinare manifestazioni culturali in genere nel campo delle materie di competenza dei Chimici;

–          istituire, promuovere e sovvenzionare borse di studio e di ricerca scientifica nelle materie chimiche. Le borse potranno essere finalizzate alla formazione di giovani studiosi che parteciperanno all’attività culturale del Centro Studi.

Per il conseguimento dei suoi scopi, il Centro Studi potrà stipulare convenzioni con imprese ed enti pubblici e privati, porre in essere ogni atto idoneo a favorire la concreta attuazione dei suoi fini e delle attività che ne costituiscono l’oggetto; esso potrà altresì coordinarsi con altri enti operanti nel settore, aggregare altri organismi per rendere più efficace la propria azione, nonché partecipare a consorzi, associazioni ed altre strutture organizzative aventi finalità similari alle proprie.

 

Articolo 3

SOCI E PATRIMONIO

I Soci del Centro Studi si distinguono in soci fondatori, soci aderenti, soci benemeriti e soci onorari.

Sono soci fondatori coloro che hanno partecipato alla costituzione del Centro Studi.

Possono acquisire la qualità di socio aderente:

a)      docenti universitari in materie chimiche o attinenti;

b)      gli iscritti agli Ordini dei Chimici e di altre categorie professionali attinenti;

c)      enti pubblici e privati che abbiano tra le finalità quelle di effettuare ricerche e/o di programmare o gestire attività in settori attinenti alle finalità del Centro Studi;

d)     altri soggetti, non appertenenti alle suddette categorie, ma che abbiano maturato una significativa esperienza in settori attinenti all’oggetto di cui all’art. 1.

I soci fondatori e aderenti ammessi al Centro Studi sono tenuti al pagamento della quota sociale annuale nella misura che sarà stabilita dal Comitato Direttivo.

Possono acquisire la qualità di socio benemerito i soci aderenti che versano oltre la quotazione una elargizione nella misura che verrà definita dal primo Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo potrà proporre all’Assemblea l’attribuzione della qualifica di socio onorario per comprovati meriti scientifici e/o professionali fino a un numero di tre nel triennio del mandato del Consiglio. I soci onorari saranno esentati dal pagamento della quota sociale.

Il patrimonio del Centro Studi è costituito:

–          dalle elargizioni effettuate dai fondatori sia all’atto della costituzione che successivamente, diverse dalle quote annuali;

–          dalle elargizioni effettuate da ogni altro soggetto sia esso persona fisica, giuridica, ente pubblico e/o privato che pervengano al Centro Studi a qualsiasi titolo e che siano destinati al suo patrimonio;

–          da beni mobili e immobili che pervengano al Centro Studi a qualsiasi titolo e che siano destinati al suo patrimonio;

I beni vanno iscritti nei registri di competenza o negli inventari secondo le disposizioni di legge.

 

Articolo 4

ORGANI ISTITUZIONALI

Sono organi istituzionali del Centro Studi:

-L’Assemblea dei Soci;

-Il ConsiglioDirettivo;

-Il Collegio dei Revisori;

-Il Comitato Scientifico.

 

Articolo 5

L’ASSEMBLEA DEI SOCI

L’Assemblea dei soci è composta dai soci fondatori, dai soci aderenti, dai soci benemeriti e dai soci fondatori.

Compiti dell’Assemblea sono:

–          la elezione dei membri del Consiglio Direttivo;

–          l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo;

L’Assemblea deve essere convocata almeno una volta l’anno, entro il 31 marzo per l’approvazione del bilancio consuntivo e della relazione del presidente del comitato direttivo sull’attività svolta nell’anno precedente e per deliberare sul bilancio preventivo e sul programma di attività del Centro Studi.

L’Assemblea è convocata dal Presidente del ConsiglioDirettivo con lettera raccomandata o anche a mezzo fax o e-mail con almeno 15 giorni di preavviso. Il Consiglio Direttivo formula l’ordine del giorno.

L’Assemblea è inoltre convocata tutte le volte che lo richiede il Comitato Scientifico o su richiesta di almeno un terzo dei soci.

L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno dei soci: in seconda convocazione con la presenza di almeno un terzo dei soci. Qualora non si raggiungesse tale percentuale di presenze, l’Assemblea sarà aggiornata e nella successiva convocazione le deliberazioni saranno espletate con la maggioranza dei presenti. Le funzioni di Presidente dell’Assemblea sono svolte dal Presidente del ConsiglioDirettivo o, in sua vece, dal Vicepresidente.

Hanno diritto di intervenire in Assemblea tutto coloro che alla data dell’Assemblea siano in regola con gli obblighi connessi alla appartenenza al Centro Studi..

Le votazioni sono palesi. Si procede a scrutinio segreto quando uno o più iscritti ne faccia motivata richiesta. Ogni iscritto ha diritto ad un voto. Ogni iscritto potrà delegare al voto un altro iscritto. Ogni iscritto potrà rappresentare per delega non più di cinque iscritti deleganti.

 

Articolo 6

IL CONSIGLIODIRETTIVO

Il ConsiglioDirettivo è formato da tre componenti eletti dall’Assemblea tra i soci fondatori e/o fra i soci aderenti e benemeriti.

Sono inoltre membri di diritto del Consiglio Direttivo il Presidente del Consiglio dell’Ordine dei Chimici di Catania, nonché il Direttore del Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università di Catania (i quali possono delegare le loro funzioni).

Qualora uno dei due soci fondatori decidesse di non aderire più al Centro Studi, la relativa carica del proprio rappresentante quale membro di diritto del Consiglio Direttivo cesserà con effetto immediato ed il componente verrà sostituto dal primo dei non eletti.

Il Consiglio dura in carica cinque anni. I componenti elettivi possono essere confermati consecutivamente per non più di una volta. Il Consiglio elegge nel suo seno il Presidente.

Qualora uno dei membri di diritto assumesse la carica di Presidente, tale carica verrà mantenuta sino alla scadenza naturale del Consiglio Direttivo anche in caso di decadenza dalla carica di Presidente dell’Ordine dei Chimici o di Direttore del Dipartimento di Scienze Chimiche. In tale ipotesi, il nuovo Presidente dell’Ordine dei Chimici o Direttore del Dipartimento di Scienze Chimiche entrerà comunque come membro di diritto, facendo crescere di una unità il numero dei componenti del Consiglio Direttivo, sino alla sua naturale scadenza.

Il Presidente eletto manterrà la carica sino alla naturale scadenza del Consiglio Direttivo anche in caso di recesso o di esclusione nei casi previsti dallo statuto, del Socio Fondatore di appartenenza.

Il Presidente nominerà fra i Componenti del Consiglio Direttivo un Vice Presidente ed ha la facoltà di designare un Segretario ed un Tesoriere. Tali cariche decadono con la decadenza del Presidente che le ha designate.

Qualora, per effetto delle modifiche della composizione del Consiglio, il numero dei Componenti risultasse pari, il voto del Presidente varrà doppio ai fini della maggioranza nelle votazioni delle delibere.

Il ConsiglioDirettivo costituisce l’organo di amministrazione del Centro Studi. In particolare:

–          definisce la quota annuale di partecipazione al Centro Sudi dei soci fondatori e dei soci aderenti;

–          delibera l’accettazione al Centro Studi di nuovi soci;

–          stabilisce, su indicazione del Presidente, l’organico del Centro Studi, determinando funzioni e compiti;

–          delibera, sentito il Comitato Scientifico, sull’accettazione di affidamenti di incarichi da parte di Enti Pubblici e Privati;

–          può predisporre un regolamento interno di funzionamento del Centro Studi e delibera sulle modalità di utilizzazione delle strutture da parte dei soci;

–          autorizza gli impegni di spesa;

–          delibera, su richiesta del Comitato Scientifico e di almeno un terzo dei soci, eventuali convocazioni straordinarie dell’Assemblea.

Il ConsiglioDirettivo inoltre:

–          delibera su proposta del Presidente in merito ai rapporti con gli istituiti di ricerca, bandisce borse di studio, assume il personale di segreteria e di amministrazione, delibera, sentito in Comitato Scientifico, su eventuali affidamenti di incarichi professionali e consulenze a terzi.

Il ConsiglioDirettivo è convocato dal Presidente almeno ogni tre mesi o su richiesta di almeno un terzo dei componenti.

Per la validità delle sedute, in prima convocazione è necessaria la presenza di almeno la metà più uno dei componenti; in seconda convocazione, che può essere fissata un’ora dopo la prima, di almeno un terzo. Le deliberazioni, sia in prima che in seconda convocazione, sono adottate a maggioranza dei presenti.

La convocazione avviene anche a mezzo fax o e-mail con almeno cinque giorni di anticipo.

All’atto della costituzione il ConsiglioDirettivo sarà composto dai soci fondatori o da loro delegati, anche non soci, e resterà in carica sino alla prima convocazione dell’Assemblea che dovrà essere indetta entro sei mesi dalla data di costituzione.

 

Articolo 7

IL PRESIDENTE

Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo, tra i suoi membri.

Il Presidente ha la legale rappresentanza del Centro Studi ed esercita in particolare le seguenti funzioni:

–          convoca il Consiglio Direttivo con avviso contenente l’ordine del giorno e l’Assemblea;

–          presiede il Consiglio Direttivo, coordinandone le attività;

–          dà esecuzione alle deliberazioni del Consiglio Direttivo;

–          firma gli atti del Centro Studi;

–          adotta in via di urgenza iprovvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo. Tali provvedimenti sono provviso­riamente esecutivi, ma devono essere sottoposti a ratifica del Consiglio alla prima nuova riunione;

–          sovrintende al buon andamento del Centro Studi;

–          esercita i poteri relativi alla gestione ordinaria del Centro Studi, nonché i poteri che gli sono delegati dal ConsiglioDirettivo ai sensi del presente statuto.

In caso di assenza od impedimento del Presidente, questi sarà sostituito nelle sue funzioni dal Vice Presidente.

 

Articolo 8

IL COMITATO SCIENTIFICO

Il Comitato Scientifico ha il compito di fornire indicazioni ed esprimere pareri consultori e non vincolanti sul programma annuale delle attività di studio e formazione del Centro Studi predisposto dalConsiglio Direttivo e su eventualiproposte di collaborazione, di consulenza e di affidamento di incarichi.

Provvede di concerto con il ConsiglioDirettivo alla realizzazione delle attività del Centro Studi.

Collabora alla produzione deidati per la relazione sulle attività svolte nell’anno sociale da sottoporre da parte del ConsiglioDirettivo all’approvazione dell’Assemblea.

Il Comitato è composto da cinque membri, anche non iscritti al Centro Studi, designati rispettivamente in numero di uno dal Consiglio dell’Ordine dei Chimici della Provincia di Catania, uno dal Rettore dell’Università degli Studi di Catania, su proposta del Consiglio di Dipartimento di Scienze Chimiche, e tre dal ConsiglioDirettivo.

In caso di recesso di uno dei soci fondatori, il componente dallo stesso nominato verrà sostituito con un altro nominato dal Consiglio Direttivo.

I membri del Comitato Scientifico durano in carica per la durata del Consiglio Direttivo e possono essere rinominati consecutivamente per una sola volta. Il Comitato Scientifico elegge nel suo seno il Presidente.

La posizione di componente del Comitato Scientifico non è compatibile con quella di componente del ConsiglioDirettivo.

 

Articolo 9

IL COLLEGIO DEI REVISORI

Allorché il numero degli iscritti raggiunga le duecento unità, dovrà essere costituito il Collegio dei Revisori.

Il Collegio dei Revisori è nominato dall’Assemblea di Soci ed è composto da tre membri effettivi e da due supplenti, scelti fra i Dottori Commercialisti iscritti all’Albo dei Revisori Contabili.

La carica di Presidente sarà ricoperta dal membro più anziano per età.

II Collegio rimane in carica tre anni e i suoi componenti possono essere confermati solamente per un altro triennio.

II Collegio dei Revisori esercita funzioni di vigilanza sull’attività amministrativa del Centro Studi, statutaria e di legge.

In particolare:

–      redige relazioni sul bilancio di previsione, sul conto consuntivo e sul risultato dl gestione;

–      accerta la regolare tenuta della contabilità;

–      compie periodiche verifiche dei valori e dei titoli del Centro Studi.

I componenti del Collegio hanno la facoltà di assistere alle adunanze del ConsiglioDirettivo e possono procedere in qualsiasi momento, anche individualmente ad atti di Ispezione e di controllo.

In caso di assenza ingiustificata a due riunioni consecutive del Consiglio Direttivo, il revisore decade dalla carica. La decadenza è dichiarata dal Presidente che ne darà immediata notizia al Consiglio Direttivo; il Presidente avrà inoltre l’obbligo di informare il Consiglio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti.

 

Articolo 10

ENTRATE E PATRIMONIO

Le entrate sono costituite:

–          dalle quote sociali;

–          dai contributi dell’Unione Europea;

–          dai contributi dello Stato, delle Regioni o di altri Enti pubblici o privati;

–          da elargizioni corrisposte, sotto qualsiasi forma, da parte di terzi;

–          da proventi vari.

Il patrimonio è costituito da:

–          beni mobili e immobili acquistati dal Centro Studi o pervenuti per eredità, legati, donazioni ecc;

–      accantonamenti di entrate non utilizzate nel corso dell’anno in cui le stesse sono maturate.

 

Articolo 11

ESCLUSIONE DEI SOCI

L’esclusione del socio consegue alla perdita dei requisiti necessari per l’adesione al Centro Studi.

Può essere altresì deliberata dall’Assemblea, qualora sussistano gravi motivi, o dal Consiglio Direttivo qualora il socio sia in mora nel versamento dei contributi associativi e la mora perduri oltre 30 giorno dall’invito scritto rivoltogli dal Presidente del ConsiglioDirettivo.

 

Articolo 12

INDENNITÀ

Le cariche ricoperte in tutti gli organi del Centro Studi sono gratuite, salvo il rimborso delle spese documentate.

 

Articolo 13

ESERCIZIO FINANZIARIO

L’esercizio finanziario del Centro Studi coincide con l’anno solare.

Il bilancio consuntivo deve essere approvato dall’Assemblea dei Soci entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio a cui si riferisce e depositato presso la sede a disposizione di chiunque ne voglia prendere visione.

 

Articolo 14

DURATA DEL CENTRO STUDI

Il Centro Studi ha la durata di venticinqueanni con la possibilità di rinnovo.

 

Articolo 15

DESTINAZIONE DEGLI UTILI E MODALITÀ DI EROGAZIONE DELLE RENDITE

Gli utili o gli avanzi di gestione sono impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali

Non è prevista l’erogazione di rendite.

 

Articolo 16

MODIFICHE DELLO STATUTO

Eventuali modifiche dello statuto dovranno essere proposte dal ConsiglioDirettivo e adottate dall’Assemblea con la maggioranza assoluta degli iscritti aventi diritto di voto ed approvate dagli Organi competenti degli Enti aderenti al Centro.

In caso di mancanza del numero legale in due Assemblee successive indette per votare su modifiche dello statuto, le modifiche proposte potranno essere adottate con la maggioranza assoluta dei componenti del ConsiglioDirettivo.

 

Articolo 17

LIQUIDAZIONE E DEVOLUZIONE DELL’EVENTUALE PATRIMONIO RESIDUO

Addivenendosi, per qualsiasi motivo, alla liquidazione del Centro Studi, il ConsiglioDirettivo nomina uno o più liquidatori. Esaurita la liquidazione, il patrimonio residuo sarà destinato all’assegnazione di borse di studio secondo le determinazioni dei soci fondatori.

 

Articolo 18

Per quanto non previsto dal presente statuto, valgono per quanto applicabili le disposizioni del Codice Civile sulle Associazioni.